L’ha detto il maestro

Se da bambini non avete mai pronunciato la frase che da il titolo a questo post, avrete sicuramente sentito qualche altro bambino che la pronunciava, per dare forza alla sua tesi, per chiudere il discorso.

Più raramente abbiamo sentito dire l’ha detto la mamma o l’ha detto il babbo, ma il significato è lo stesso, voler portare la ragione dalla propria parte adducendo argomentazioni inconfutabili, o che almeno appaiono tali alla mente di un bambino.
Da adulti magari siamo passati a dire l’ho letto sul giornale, su di un libro, l’ho visto in TV, l’ho sentito alla radio, più di recente l’ho letto (visto, sentito) su internet!

Supposto ma non concesso che ricordiamo (interpretiamo) correttamente quello che abbiamo letto, sentito o visto,  rimane sempre in piedi l’ipotesi di un errore della fonte.

Errore ancora più probabile quando ci si riferisce al variegato mondo di internet.

Sarei estremamente lusingato se qualcuno sostenesse le sue tesi dicendo l’ha detto SdoppiamoCupido ma il poveretto rischierebbe di costruire le sue certezze su fondamenta non molto solide.

Io sono una delle tante voci di internet la cui affidabilità è relativa. E ce ne sono tante altre oltre che oltre ad essere di dubbia certezza, sono faziose e false.

Una delle fonti più autorevoli è sicuramente Wikipedia, ma se i suoi contributori si comportano come cronisti per di più disattenti, anche Wikipedia finisce per divulgare notizie false come la morte di Andreotti.

Avete sentito parlare di Giaginto Canzona? Forse a Striscia la Notizia che ha contribuito a smascherarlo. Per anni ha fatto circolare comunicati stampa relativi a mirabolanti accadimenti: gatti che ereditano fortune milionarie, suore fermate a duecento all’ora sull’autostrada etc. E queste notizie, sono state poi diffuse dai principali giornali e dalle televisioni, come fatti certi, mentre invece erano del tutto inventati.

Niente può essere preso per oro colato ma non bisogna nemmeno cadere nell’errore opposto.

Spesso all’università, mi venivano dei dubbi su quanto scritto nei testi di Analisi Matematica, e cominciavo a convincermi che ci fosse un qualche errore fin quando non mi accorgevo di un errore nel mio ragionamento.

Ovviamente anche i libri di testo possono contenere errori ma di solito se qualcosa non torna è il lettore a sbagliarsi.

E allora come regolarsi?

Non resta che affidarsi al buon senso e soprattutto non fidatevi troppo di quello che leggete soprattutto di quello che scrivo io!

Se leggendo qualche mio articolo vi imbattete in qualche errore marchiano, vi sarà grato se me lo segnalate.

Articolo originale del 5 maggio 2012 pubblicato su Blogger

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Pubblicato su evergreen, internet, società

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