Ma e vera crisi?

o è gli tutto da rifare …. come diceva Bartali

03/04/2012 –  Il governo Monti era ancora lontano da essere concepito ma questo mio articolo, sembra in gran parte appena scritto, eppure ha più di tre anni!  Tutti i sacrifici chiesti agli Italiani dall’attuale governo sembrano una specie di sacrificio offerto agli dei della finanza, che esprimono il loro disprezzo tramite quel misero numerino che è lo spread


A qualcuno che sia stato appena licenziato staranno prudendo le mani e avrebbe forse tanta voglia di stringermele attorno al collo nel sentirmi fare questa domanda.Ma io insisto e mi domando:
  • Mancano le risorse energetiche? Scarseggia il petrolio? – Direi proprio di no! Non ancora almeno.
  • Manca il cibo? Forse in Africa e in altre zone sottosviluppate hanno sicuramente dei problemi,  ma non sono problemi di questi giorni. Il cibo c’è e in abbondanza e dando uno sguardo giro i ristoratori sembrano risentire meno della crisi di altri settori

E allora cosa manca?

Mancano i soldi, la fiducia del mercato, la gente non spende perché ha paura di rimanere senza soldi, altri perché da tempo non ne hanno di soldi da spendere.

Si vende meno e tante aziende sono costrette a chiudere …..

E intanto qualche speculatore si aggiunge alla lista dei neo miliardari.

Fiumi di denaro vengono immessi sul mercato per sostenere le banche in difficoltà ma la borsa rimane profondamente instabile.

E io non sento nessuna voce forte che parli di una ristrutturazione profonda di tutto il sistema capitalistico.

Certo io non sono un economista e tante cose non le conosco, ma l’impressione è che tanti studiosi di dinamiche economiche non siano nemmeno in grado di vedere un grafico che vada oltre la punta del loro naso.

Perché questa crisi è il frutto delle crepe che si sono aperte in una sovrastruttura (la borsa) nata per finanziare le aziende ma che adesso vive di vita propria, e il cui legame con reali strutture economiche è sempre più labile.

Una sovrastruttura piena di crepe che si sta cercando di sostenere in tutti i modi e impiegando risorse incalcolabili.

Una sovrastruttura instabile che viene scossa da ogni starnuto del senato americano o della banca europea.

  • E se la lasciassimo crollare?
  • E se tornassimo al baratto?
  • O se invece si stampassero dal nulla miliardi di dollari, di euro, di yen senza nessun controvalore? (quello che propongo non è così semplicistico come potrebbe sembrare e nemmeno tanto campato in aria)

O forse è meglio che torni a giocare al Monopoli! Anzi a Tombola 🙂

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Pubblicato su borsa, politica, società

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